Gli Affreschi della Chiesa della Madonnina a Cereta

il-grande-afrresco-dellultima-cenaQuesta piccola chiesa è sempre stata molto amata dagli abitanti di Cereta, sin dalla sua costruzione risalente al XIII secolo. Lo dimostrano gli affreschi all’interno dell’edificio, che raffigurano santi molto cari alla devozione popolare, come Sant’Agnese, Santa Lucia e Sant’Antonio, invocati per chiedere protezione contro malattie ed infermità. Sono raffigurate anche alcune Madonne, tra cui una “Madonna da Latte” (molto amata da puerpere e balie) e una “Madonna della Neve”.
Sul lato sinistro dell’unica navata di cui è composta la chiesa vi è un pregevole affresco di un’Ultima Cena: stupisce per le notevoli dimensioni
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L’Oratorio di San Lorenzo

Sulla strada che collega Guidizzolo alla frazione di Birbesi si trova questo piccolo gioiello dell’arte medioevale mantovana.
Si tratta di una struttura a forma di capanna, risalente al XIII secolo. L’architettura è chiaramente romanica anche se presenta elementi gotici, come le finestre. Le pareti dell’interno sono ricoperte di affreschi risalenti al Quattro/Cinquecento, con temi di Santi a cui la tradizione popolare è da sempre legata. Sull’altare si trova una statua in legno policromo di San Lorenzo, che tiene in mano una graticola- segno del suo martirio.
La chiesetta è visitabile ogni domenica pomeriggio, tutto l’anno, grazie a guide volontarie che illustrano la storia della pieve.

La chiesa della Madonnina

chiesa della madonnina
chiesa della madonnina

Detta anche “Madonnina di Mezzacampagna” poiché situata sulla strada di campagna che collega l’abitato di Cereta a quello di Cerlongo, questa costruzione sacra risale addirittura agli inizi dell’anno Mille.

Fin dalle sue origini la chiesa fu dedicato alla Madonna, a cui le popolazioni locali sono sempre state molto devote. Nel corso dei secoli l’edificio ha subito diversi rimaneggiamenti che comunque non hanno modificato di molto l’impianto originale. Al visitatore odierno si presenta una costruzione dalla caratteristica forma a capanna con rosone centrale, formata da una grande navata unica a forma rettangolare, ricoperta da tetto a capriate. In fondo a questo grande stanzone, si trova l’abside dove vi è attualmente l’altare e una statua in gesso della Madonna col Bambino Gesù.

Nel corso dei secoli l’edificio ha avuto diverse destinazioni, tra cui lazzaretto, durante le epidemie di peste, e magazzino per il grano.

La chiesetta è stata recentemente ristrutturata e viene utilizzata, oltre che per le sacre celebrazioni e la recita del Rosario, anche per rassegne canore.